Hashish con cannabinoidi sintentici, il colpo grosso della Guardia di Finanza a Novara

Resumen detallado
Blitz nelle piazze del Milanese, sequestrate ai pusher anche armi da guerra. “Puntano ai telefonini dei rivali per accaparrarsi i tossicodipendenti” ...
Sono le 21,20 del 15 ottobre. In dieci irrompono armati di kalashnikov a Villapia, minuscola frazione di Parabiago, nell’alto Milanese. Nella piazza di spaccio di una banda rivale, il gruppo spara raffiche di armi automatiche da guerra «per scacciare i concorrenti e assumere il controllo del territorio». Uccidere è un’eventualità, il vero obiettivo è il cellulare, lo «scettro» della banda nemica.
Sembra la scena di un film invece è accaduto e non è la prima volta. Tra Varese, Milano, Lecco, Como, Pavia, Bergamo, fino all’Alessandrino e al Novarese, si combatte la guerra per lo spaccio nei boschi con più di una decina tra omicidi e tentati omicidi, gambizzazioni e torture solo negli ultimi anni.
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