Arrestato nell'operazione "Codice Interno", muore in carcere a Livorno. L'avvocato: «Detenzione inumana. Domiciliari concessi solo il giorno prima»

Résumé détaillé
Il barese Angelo Giannini, coinvolto nell'inchiesta "Codice Interno" che svelò presunti intrecci politico-mafiosi, era detenuto da oltre 2 anni, ma aveva fatto richiesta di domiciliari per gravi motivi di salute. La famiglia chiede l'autopsia
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Il barese Angelo Giannini, coinvolto nell'inchiesta "Codice Interno" che svelò presunti intrecci politico-mafiosi, era detenuto da oltre 2 anni, ma aveva fatto richiesta di domiciliari per gravi motivi di salute. La famiglia chiede l'autopsia
È morto nel carcere di Livorno, dopo oltre due anni e mezzo di «inumana» detenzione, il 55enne barese Angelo Giannini, condannato in primo grado a dieci anni e otto mesi di reclusione per reati associativi di tipo mafioso e da tempo «gravemente ammalato».
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