Morto in carcere dopo l’ok ai domiciliari, il legale di Angelo Giannini: “Era grave, ora l’autopsia”

Résumé détaillé
Arrestato nell’ambito dell’operazione “Codice interno” sui legami tra mafia e politica a Bari, era stato condannato in primo grado a 10 anni e otto mesi. Era n…
È morto nel carcere di Livorno, dopo oltre due anni e mezzo di "inumana detenzione”, il 55enne barese Angelo Giannini, condannato in primo grado a dieci anni e otto mesi di reclusione per reati associativi di tipo mafioso e da tempo "gravemente ammalato".
Ora, per accertare le cause del decesso e verificare l'adeguatezza delle cure, la famiglia ha presentato un esposto alla Procura di Livorno chiedendo l'autopsia. Il provvedimento di concessione dei domiciliari "era stato motivato - spiega il legale - dalle gravissime patologie croniche da cui l'uomo era affetto, tra cui una cardiopatia ischemica postinfartuale e una pregressa embolia polmonare".
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MarketNews présente le titre et le résumé publiés par le média. L'article complet se lit sur le site de l'éditeur. (bari.repubblica.it)
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